Somalia

Dopo la deposizione di Siad Barre, nel 1991, il paese è precipitato nel baratro della guerra civile, in cui i famigerati signori della guerra hanno causato migliaia di sfollati e un numero imprecisato di morti. Qualche spiraglio di pace si sta aprendo negli ultimi mesi, ma le ferite sono ancora aperte e il popolo somalo vessa in condizioni disperate…

[Nell'immagine: Donna somala con abiti tipici della regione]

Nome Completo:Repubblica Somala
Popolazione:8,7 milioni (ONU, 2007)
Capitale:Mogadiscio (2.450.000 ab.)
Superficie:637.657 km2
Lingua ufficiale:Somalo, Arabo, Inglese, Italiano
Religione:Islam
Governo:Repubblica federale
Presidente:Abdullahi Yusuf Ahmed
Primo ministro:Abdiweli Mohamed Ali
Indipendenza:Dal Regno Unito il 26 giugno 1960, dall'Italia l'1 luglio 1960
Ingresso all'ONU:20 settembre, 1961
Aspettative di vita:47 anni (uomini), 49 anni (donne) (fonte ONU)
Moneta:Scellino somalo
Maggiori esportazioni:bestiame, banane, pellame, pesce
Reddito pro capite:$600 (stime riportate dalla CIA)
Estensione domini:.so
Fuso orario:UTC + 3
Prefisso internazionale:+252

Guerra civile

Dopo la deposizione di Siad Barre, nel 1991, in Somalia si sta consumando una delle più feroci guerre civili di tutta l'Africa. Da 20 anni, non esiste un governo rappresentativo, bensì Primo Ministro e Presidente, nominati da un governo di transizione istituito dalla comunità internazionale, non vengono riconosciuti dalle autorità locali.

Solo nel gennaio del 2008, infatti, l'ex primo ministro Nur Hassan Hussein, eletto nel novembre 2007, giunse per la prima volta a Mogadiscio, senza però riuscire a pacificare il paese. Nel 2009, è stato nominato Omar Abdirashid Ali Sharmarke, il quale è stato in carica fino a settembre 2010. Dopo le dimissioni di Sharmarke si sono susseguiti altri 3 primi ministri, i cui mandati sono durati poco più di una settimana, fino alla nomina, il 9 giugno 2011, di Abdiweli Mohamed Ali.

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