Cem Özdemir

Barack Obama tedesco?

Dopo l'elezione del neo presidente americano, l'Europa ha cominciato a chiedersi chi potrebbe essere l'Obama del Vecchio Continente. Forse per questo la nomina, in Germania, di Cem Özdemir alla guida del partito Verde ha suscitato tanto clamore.

Di fede musulmana, nato nel 1965 a Bad Urach, nel Land meridionale del Baden-Württemberg, Özdemir è figlio di immigrati turchi, i cosiddetti Gastarbeiter (letteralmente, lavoratori ospiti), cioè gli stranieri che arrivavano in Germania Ovest durante il boom economico degli anni '60, accolti come cittadini "temporanei" che, prima o poi, sarebbero tornati nei loro paesi d'origine.

Dopo una carriere universitaria folgorante, (nonostante le dure parole di una sua ex insegnante "Per quanto riguarda Cem è indifferente se verrà bocciato o meno, tanto in ogni caso lo rispedirete in Turchia"), Özdemir ottiene la qualifica di educatore professionale, ma è la politica a rivestire un ruolo fondamentale nella sua vita.

A partire dal 1981, Özdemir, infatti, è membro del partito dei Verdi, ma può partecipare attivamente alla vita politica del paese soltanto nel 1992, quando ottiene la cittadinanza tedesca. Dopo soli due anni, mette piede alla Bundestag, diventando il primo parlamentare tedesco di origine turca.

Nel 2002, però, è travolto da uno scandalo politico, accusato di aver accettato, nel 1999, 80mila marchi da un misterioso consulente di pubbliche relazioni e di aver usato per viaggi privati le miglia aeree accumulate per lavoro. Nello stesso anno, Özdemir ammette la sua colpevolezza e lascia la Germania per un lungo soggiorno negli Stati Uniti, dove entra in contatto proprio con diversi membri dello staff di Obama. Torna in patria nel 2004 e viene eletto Parlamento Europeo.

Ora Özdemir guiderà il partito assieme a Claudia Roth (secondo lo statuto del partito, i leader devono essere due, uno donna e uno uomo), con un occhio puntato alle elezioni nazionali del settembre 2009. Ieri, il 79,2% dei Verdi ha scelto lui, giovane, di bell'aspetto (nel 2005 si è guadagnato la nomina di politico tedesco meglio vestito), simbolo di una società multietnica (in tutta l'Europa gli immigrati sono più di 50 milioni), capace di dialogare con tutti, attraverso un linguaggio semplice e diretto.

In Germania, i turchi sono 2,7 milioni, e rappresentano la minoranza etnica più numerosa, anche se, secondo stime ufficiali, dal 1972 soltanto 660mila turchi hanno preso la cittadinanza tedesca e solo mezzo milione ha votato alle elezioni del 2005 (il 75% delle preferenze sono andate ai Social Democratici, il 9,5% per i Verdi, meno del 5% per i Cristiano Democratici della Cancelliera Angela Merkel).

In Turchia, la nomina di Özdemir alla guida dei Verdi è stata accolta con entusiasmo. Molti sperano che il nuovo leader possa favorire l'entrata del paese nell'Unione Europea, mentre altri commentatori hanno minimizzato la sua influenza sulle future scelte politiche tedesche. Resta il fatto che, come sottolinea il settimanale Turkish Weekly, "Özdemir ha reso possibile quello che i turchi in Germania aspettano da più di 40 anni".

Del resto, lo stesso Özdemir, dopo la sua elezione, ha dichiarato, "spero che le persone noteranno il mio nome e capiranno che qualcuno di origine turca può avere peso in politica". E anche se ritiene inappropriato il paragone con il neo presidente americano, in Germania "Yes, we Can" è subito diventato "Yes, we Cem".


Milena Cannavacciuolo

[Nell'immagine: Cem Özdemir]

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