A 240 km da Baghdad

La più grave accusa mossa all'amministrazione Bush fu proprio quella di essersi attenuta alle regole d'ingaggio ONU e aver fermato l'avanzata del Contingente a 240 km da Baghdad, senza rovesciare la dictatorship di Saddam. Da un punto di vista strategico, la presenza statunitense nel Golfo Persico era di vitale importanza. Come in passato aveva dichiarato il presidente Carter: "il tentativo di una forza esterna di controllare la regione del golfo Persico sarà considerata come un assalto agli interessi vitali degli Stati Uniti d'America, e tale assalto sarà respinto con tutti i mezzi necessari, inclusa la forza militare"

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