La lingua e la scrittura

La lingua giapponese è senza dubbio molto complessa. Al di là delle vaste strutture sintattiche e morfologiche, la complessità riguardano soprattutto la varietà di codici e dei vari livelli di cortesia, per cui la grammatica prevede un gran numero di suffissi e di prefissi di genere onorifico. Inoltre ci sono tre tipi di scrittura: katakana, hiragana e kanji. I primi due sono trascrizione fonetiche, il terzo invece sono ideogrammi, non molto dissimili da quelli cinesi (la radice è la stessa). Il katakana viene usato esclusivamente per le parole straniere e per i suoni onomatopeici, cioè scrivere in giapponese la pronuncia di una parola straniera o di un suono. L' hiragana e kanji sono invece utilizzati per il "vero" giapponese. I kanji esprimono il significato della parola, mentre l'hiragana serve per le coniugazioni e per le particelle che compongono le frasi.

Condividi questa pagina