La patria dei diplomatici

La Svezia entrò a fare parte dell'ONU nel 1946, e proprio per la sua neutralità, divenne "patria" di diplomatici nonché sede di storici incontri. Nel 1953, Dag Hammarskjöld fu nominato segretario generale delle Nazioni Unite, carica che ricoprì fino alla sua morte nel 1961 e ricevette, postumo, il premio Nobel per la pace. Carl Bildt, primo ministro svedese dal 1991 al 1994, è stato inviato speciale per la crisi nei Balcani, ricoprendo diversi ruoli all’interno delle Nazioni Unite. Bernt Wilmar Carlsson, fu nominato nel 1987 commissario ONU in Namibia, all’epoca occupata militarmente dal Sudafrica, carica che ricoprì fino al 1988, anno in cui morì nell’attentato al volo PanAm 103 presso Lockerbie. In precedenza, però, Carlsson aveva svolto un ruolo fondamentale nella soluzione del conflitto tra Iran e Iraq. Hans Blix, direttore generale della IAEA (International Atomic Energy Agency, l'Agenzia internazionale per l'Energia Atomica), dal 1980 a 1997 ebbe il compito di ispezionare il programma atomico di Saddam.

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