Cristianesimo in Africa

Il Cristianesimo giunse in Africa molto prima dell’Islam, attorno al primo secolo dopo Cristo. La leggenda vuole che Marco, uno dei quattro evangelisti, avesse portato la parola del Messia da Gerusalemme ad Alessandria d'Egitto già nel 60 d.C., addirittura prima che questa giungesse in Europa.

Nelle regioni Mediterranee del continente il Cristianesimo divenne la religione di chi si opponeva all’espansione imperiale romana. Attorno al IV secolo il re etiope Ezana dichiarò il Cristianesimo religione ufficiale del suo regno. In seguito alla predicazione islamica, il numero di cristiani andò sempre più diminuendo.

Del resto, per tutto il Medioevo, le zone più interne del continente, così come buona parte dell’Africa subsahariana erano completamente sconosciute in Europa. Infatti, attorno all’anno mille missionari cristiani giunsero per lo più nelle zone settentrionali o ad est, spingendosi lungo le rive del Nilo verso il Sudan meridionale.

A portare la parola di Cristo lungo le coste più meridionali furono i portoghesi, che attorno al XV intrapresero l’avventura ultramarina, mentre nel sud del continente furono gli olandesi a fondare nel 1652 la prima Chiesa.

Nel XIX secolo la predicazione cristiana si intensificò, andando di pari passo con la colonizzazione europea. Se da un lato l’evangelizzazione dell’Africa coloniale aiutò molte popolazioni indigene, portando scuole e assistenza, dall’altro gli europei tolsero ogni forma di dignità alle culture e alle cerimonie locali.

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