SALT

All'inizio degli anni '70, un forte segnale di distensione tra Stati Uniti e Unione Sovietica fu il primo trattato di non proliferazione militare, Anti-Ballistic Missile Treaty (Trattato Anti Missili Balistici) firmato il 26 maggio 1972 a Mosca da Nixon e dal leader sovietico Leonid Brezhnev. Al trattato di Mosca seguirono altri importanti accordi di non proliferazioni noti come SALT, Strategic Arms Limitation Treaties (Trattato per la limitazione degli armamenti strategici).

Il 18 giugno 1979, a Vienna, fu siglato SALT II, tra il nuovo presidente americano Jimmy Carter e Brezhnev. Dopo circa sette anni dalle prime trattative, gli Stati Uniti e l'URSS si impegnarono a diminuire la produzione di armi nucleari. 1979 - la guerra in Afghanistan e la nuova Guerra Fredda – Nonostante gli accordi, il 25 dicembre 1979 l'Urss invase l'Afghanistan, per sostenere il governo comunista di Nur Mohammad Taraki contro i Mujahideen, sostenuti dagli integralisti islamici, tra cui si annoverava un giovane saudita, Osama Bin Laden.

In seguito all'occupazione dell'Afghanistan (che durerà  fino al crollo definitivo dell'URSS), il Senato americano non ratificò mai il SALT di Vienna, anche se fino al 1985, quando l'amministrazione Regan accusò l'URSS di non rispettare gli accordi, quest'ultimi non furono mai violati.

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