L'economia indiana

Gli anni '90 furono anche anni di grandi liberalizzazioni economiche, facendo dell'India una delle nazioni col più alto tasso di crescita. Anche il reddito pro capite passò dai 1.380 dollari del 1990 ai 2.420 del 2000.

Nel 1990 fu abolita la cosiddetta Licence Raj, una serie di complesse licenze, introdotte nel 1947, che gli imprenditori dovevano ottenere per poter mettere su qualsiasi esercizio commerciale o impresa.

Le Licence Raj erano state introdotte con la nascita della nazione indipendente, il cui fine era pianificare la crescita economica, in quanto le licenze venivano rilasciate solo a pochi. Un sistema del genere, in cui il potere decisionale era affidato ai burocrati, divenne ben presto pervaso dalla corruzione. Le liberalizzazioni portarono anche una forte immissioni di capitali stranieri, per lo più provenienti da Germania, Stati Uniti, Gran Bretagna e Giappone.

[Nell'immagine: vista del centro di Mumbai, il cui nome durante il dominio inglese era Bombay]

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