Il sistema canadese e il multiculturalismo

Il Canada ha il tasso di immigrati più alto al mondo. Solo nel 2001, 250.640 immigrati hanno raggiunto le sponde del vasto paese nordamericano. Ma l'immigrazione è una delle basi portanti nella costruzione della nazione. Su una popolazione di 32 milioni di abitanti, circa il 26% dei canadesi ha le proprie radici altrove, o quanto meno miste (senza considerare – ovviamente – i discendenti dei primi coloni britannici e francesi).

La maggior parte degli abitanti del Canada ha origini scozzesi, irlandesi e tedesche, italiane, cinesi e ucraine. La comunità di origini italiane conta più di un milione di persone, mentre quella scozzese supera i 4 milioni e la tedesca i due milioni. L'immigrazione europea e cinese fa parte delle prime ondate che a cavallo di diciannovesimo e ventesimo secolo popolarono le terre canadesi. A partire dal secondo dopoguerra, una nuova ondata portò in Nord America persone provenenti soprattutto dall'India e dalle Filippine (rispettivamente, 700 mila e 320 mila), rappresentando il 6% della popolazione.

Un capitolo a parte va dedicato alle popolazioni indigene: gli Inuit (cioè eschimesi) vivono nei territori del nord ovest e in parte in Quebec e Terranova. Sin dal 1959 sono state costituite cooperative di Inuit per finanziare le attività commerciali e sociali della comunità indigena. Con il Constitution Act del 1982 i Métis (in spagnolo mestizo, cioè mezzo sangue) furono riconosciuti come abitanti aborigeni. La loro patria è costituita dalle province canadesi della Columbia Britannica, Alberta, Saskatchewan, Manitoba, Ontario, così come i Territori del Nord-Ovest.

Storicamente parlavano una lingua franco-métis (Métis French) o un misto di lingua chiamato Michif. I Métis oggi prevalentemente parlano inglese e francese (come seconda lingua), ma rimangono ancora "vive" le numerose lingue indigene. Con una tale composizione etnica, il multiculturalismo e la tolleranza rappresentano la spina dorsale della società canadese, del resto come afferma il Professore Harold Troper dell'Univeristà di Toronto: "Ethnicity does not replace Canadian identity; it is Canadian identity." (l'etnicità non sostituisce l'identità canadese, è l'identità).

[Nell'immagine: La delegazione canadese alle olimpiadi di Pechino del 2008]

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