La questione irlandese

Per molti Gran Bretagna è sinonimo di Inghilterra, una delle nazioni che per secoli ha dominato la scena politica internazionale, e che ancora tutt’ora esercita la propria influenza sia al livello europeo che mondiale. Ma quest’ultima è solo una della quattro Home Nations che assieme a Scozia, Galles e Irlanda del Nord compongono il Regno Unito, la cui unificazione cominciò nel 1603, quando salì al trono inglese Giacomo I, già re di Scozia.

Nel XIX secolo, sotto il regno di Giorgio III fu annessa anche l’Irlanda. Nel 1922, 26 contee irlandesi ottennero l’indipendenza formando la moderna nazione dell’Irlanda del Sud e innescando una delle più spinose crisi politiche del Vecchio Continente.

A partire da quella data, infatti, il confine tra Irlanda del Nord e Irlanda del Sud divenne teatro di violenze e conflitti intestini tra unionisti (gruppi a maggioranza protestante, legati alla corona britannica), nazionalisti (gruppi a maggioranza cattolica, sostenitori dell’indipendenza irlandese) e milizie britanniche.

In seguito a numerose trattative, nel 1998, venne istituito a Belfast il parlamento Nord Irlandese (grazie al cosiddetto Accordo del Venerdì Santo). Uno spiraglio di pace garantito da un sistema rappresentativo, in cui ogni partito con un numero sufficiente di elettori può ottenere un proprio membro di governo e reclamare un ministero.

Quello stesso anno, il filobritannico David Trimble (Nobel per la pace) divenne Primo Ministro dell'Irlanda del Nord. Nonostante gli innumerevoli sforzi diplomatici, soltanto il 28 Luglio 2005, l’IRA (Irish Republican Army), organizzazione paramilitare responsabile di numerosi attentati negli anni ‘70 e ’80, depose le armi e decretando la fine della lotta armata.

L’annosa questione irlandese, in qualche modo, esaspera i rapporti non sempre facili tra i quattro Kingdom. Anche se con sistemi giuridici indipendenti, infatti, il potere politico è nettamente sbilanciato in favore di Londra, sede del governo centrale e solo in anni recenti il parlamento di Westminster ha trasferito alcune competenze, rispettivamente, al Parlamento Scozzese di Edimburgo e all’Assemblea Nazionale di Cardiff per il Galles.

[Nell'immagine: Murales per le vie di Belfast ]

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