Olimpiadi e politica

Quando vincere è tutto

I cerchi olimpici

Venerdì 27 luglio si sono aperte le Olimpiadi di Londra 2012. Per la terza volta, la città inglese ospita l'importante manifestazione sportiva che si svolge ogni 4 anni. La scorsa edizione, a Pechino, si era trasformata in una vera e propria vetrina per mostrare al mondo la capitale cinese. In effetti, negli ultimi anni le Olimpiadi hanno assunto un valore ben più ampio rispetto a quello sportivo. Sia da un punto di vista economico che politico.

L'edizione cinese dei giochi olimpici, però, era stata criticata da molte associazioni per la difesa dei diritti umani e le polemiche si erano intensificate in seguito alla dura repressione del governo di Pechino in Tibet. In effetti, anche se andiamo a ritroso, la politica internazionale è spesso entrata ad interferire con lo svolgimento dei giochi. L'esempio più clamoroso (e anche più doloroso) è stato Monaco '72, quando un comando di terroristi uccise 7 atleti israeliani.

Nel 1980, in seguito all'invasione sovietica dell'Afghanistan, Stati Uniti e altri 67 paesi alleati (eccetto Francia, Italia e Svezia) decisero di boicottare le Olimpiadi di Mosca. All'epoca, il governo britannico boicottò i giochi, ma gli atleti parteciparono lo stesso ai giochi, anche senza la benedizione del primo ministro, Margaret Thatcher. 4 anni dopo a Los Angeles, fu la delegazione sovietica a non partecipare ai giochi. E solo nel 1988, per la prima volta dopo il 1976, a Seul, Stati Uniti e Unione Sovietica gareggiarono l'una contro l'altra negli stessi giochi.

Per tutti gli anni della Guerra Fredda, le vittorie olimpiche assunsero un valore enorme, molto più politico che sportivo. Basti pensare agli enormi investimenti fatti dall'Unione Sovietica (e tutti i paesi del Patto di Varsavia) nello sport. Spesso, però, l'ossessione di ottenere dei risultati eccellenti nello sport si è trasformato in una vera e propria macchina che ha devastato la vita di molti sportivi. Il caso più eclatante è quello di Andreas Krieger, all'anagrafe Heidi Krieger, lanciatrice del peso per l'ex Germania Est. Nel 1997, a causa di una somministrazione massiccia di sostanze dopanti, come l'Oral-Turinabol uno steroide prodotto dalla Jenapharm, azienda di Stato, Heidi fu costretta a cambiare sesso.

Nella tesi "Le Olimpiadi: una lunga storia di sport, passioni, rinunce e... di politica", Hariette Zennaro analizza da un punto di vista storico, politico, mediatico e sociale il modo in cui si sono trasformate le Olimpiadi negli ultimi anni, a partire dalle origini nell'Antica Grecia. Nel lungo excursus appare evidente il peso non solo della politica, ma anche dell'economia sia sulla preparazione degli sportivi che sulla stessa organizzazione dei giochi.

[Nell'immagine: I cerchi olimpici]

Le Olimpiadi: una lunga storia di sport, passioni, rinunce e... di politica

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