La storia dell'Austria

La reggia di Schönbrunn a Vienna

La storia dell'Austria è molto legata a quella tedesca. Per quasi mille anni, infatti, entrambe le nazioni fecero parte del Sacro Romano Impero (nato nel 962 e conosciuto come Primo Reich), dalle cui ceneri, nel 1804, nacque l'Impero Austriaco che comprendeva i Paesi Bassi, parte del nord Italia, la Boemia e il Regno di Ungheria e di Galizia.

Con l'ascesa di Napoleone, i confini dell'Impero andarono mutando, ma con il congresso di Vienna del 1814, l'Impero riconquistò di tutti i suoi possedimenti. La figura simbolo di quegli anni è senza dubbio il primo ministro Metternich, il quale riuscì a tenere a freno le istanze di indipendenza che provenivano dall'Italia e dall'Ungheria. Solo nel 1848, in seguito ad una serie di tumulti diffusi in tutto il regno Metternich si dimise.

Per paura di ripercussioni, l'Imperatore Ferdinando I abdicò in favore del nipote Francesco Giuseppe, il quale soffocò nel sangue le rivolte che stavano mettendo a rischio l'integrità dell'Impero. Dopo le rivolte del 1867 in Italia e nelle province orientale, il potere degli asburgo andò scemando. Francesco Giuseppe si vide costretto a dividere il regno in due monarchie, cioè l'Impero d'Austria e Regno d'Ungheria, politicamente e militarmente unite, ma con amministrazioni interne separate.

Nel 1914 in seguito l'assassinio dell'arciduca Francesco Ferdinando a Sarajevo, esplose la prima guerra mondiale, che vide schierate da una parte Austria-Ungheria e Germania, dall'altra Francia, Regno Unito, Russia e Italia. A causa delle gravi perdite militari, l'Austria fu costretta a firmare l'armistizio, che però non risolse i problemi interni. Nel 1919 sovrano Carlo I, infatti, fu condannato all'esilio e i domini asburgici furono divisi in repubbliche indipendenti.

Nel 1919 nacque la Prima repubblica austriaca la cui storia fu segnata dalla contrapposizione tra le forze naziste filotedesce e quelle nazionaliste. Nelle elezioni del 1932, il Partito Nazista (grazie al sostegno di Hitler) ottenne la maggioranza. Un anno dopo, per impedire l'annessione alla Germania (Anschluss), il Cancelliere Engelbert Dollfuß, leader del Partito Nazionalista, ordì un colpo di stato, mettendo fine al parlamentarismo, e avvicinò il paese all'Italia fascista. Nel 1934, Dollfuß fu ucciso eIl 12 marzo del 1938, la Germania annunciò l'annessione dell'Austria. Questa fusione durò fino alla fine della seconda guerra mondiale. Ma l'Austria ottenne l'indipendenza solo il 26 ottobre 1955, con la dichiarazione di neutralità (fino ad allora era sotto la tutela delle Nazioni Unite). Nel 1995 l'Austria entrò a far parte dell'Unione Europea, e nel 1999 della zona dell'Euro.

[Nell'immagine: La reggia di Schönbrunn a Vienna. Immagine presa qui]

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