Come prendersi gioco delle presidenziali USA

Tina C, ovvero Christopher Green

Una drag queen con i capelli rossicci e la bandiera americana stretta al collo, Tina C, dopo aver vinto 9 Grammy Awards, è partita da Nashville, dove è una stella della musica country, per conquistare l'intero paese alle presidenziali USA 2008.

Candidata come indipendente, né con Obama, il candidato democratico, né con il repubblicano McCain, al motto di "White Trash in the Withe House" (withe trash, in America viene usato per definire la classe povera bianca), Tina C appare come il volto nuovo della politica d'oltreoceano.

Del resto, Tina C non delude il suo elettorato, proponendosi come elemento di rottura: "No more red states, no more blue states, let's take the best of both and have purple states: a purple reign" ("basta con gli stati rossi, basta con gli stati blu, prendiamo il meglio di entrambi e facciamo gli stati porpora: un regno porpora!")

Il suo progetto politico è iniziato dopo la conquista del secondo mandato presidenziale di George W. Bush. Secondo il suo portavoce, John Sullivan, "in quell'occasione Tina realizzò quanto sarebbe stato facile", del resto, come lei stessa afferma: "se riesco a vendere milioni di dischi di sicuro posso conquistare milioni di voti".

Probabilmente sì, non fosse che Tina C non è altro che la geniale invenzione di Christopher Green, scrittore, commediografo e cantante britannico che, dal 1997, ha inventato questo personaggio ironico e eccentrico, ispirato proprio alle star della musica country USA.

Il personaggio di Tina C è molto popolare in patria e non solo. Dal 2004, il quarto canale radiofonico del colosso britannico BBC trasmette le sue tournée, mentre nel 2008, oltre alla "candidatura alla Casa Bianca", Tina C sarà ad Adelaide per compiere un'altra missione: "riconciliare la popolazione indigena e quella non indigena dell'Australia attraverso il potere della musica".

Di certo l'ironia non manca a Cristopher Green che, parallelamente al personaggio di Tina C, ha creato anche quello di Ida Barr, ex cantante di Music Hall (spettacolo teatrale molto popolare nell'Inghilterra dell'800) oggi diventata superstar della musica rap.

Così i personaggi di Green, all'apparenza bizzarri, risultano essere brillanti caricature della cultura popolare americana, prendendo di mira non solo il mondo legato alla musica country o quella hip-hop, ma anche la politica d'oltreoceano, con tutte le sue contraddizioni, i suoi riti e quel gusto per la spettacolarizzazione che spesso sconfina nel kitsch, soprattutto se paragonato alla tradizionale compostezza britannica.

Milena Cannavacciuolo

[Nell'immagine: La cantante country Tina C]

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