La cultura portoghese

Il fascino che circonda questo piccolo stato posto ai confini dell'Europa risiede sicuramente nelle sue bellezze naturali, ma anche in una cultura originale, in bilico tra aspirazioni di modernità  e tradizioni antichissime. La musica nostalgica del Fado (il cui significato è "fato") ricorda quando i marinai portoghesi salpavano perdendosi nell'oceano in cerca di fortuna.

Così come la saudade ("nostalgia", anche se il termine italiano non combacia esattamente col corrispettivo portoghese), resa famosa in seguito dai musicisti brasiliani, era la nostalgia per la terra ferma, ma anche una speranza di miglioramento.

Altrettanto affascinante e caratteristica è la produzione artigianale, ricca di influssi arabi e decori minuti ispirati alle porcellane cinesi, particolarmente originali sono le piastrelle di ceramica dette Azulejos, decorate con disegni blu e bianchi, che adornano molti dei monumenti portoghesi. Indubbiamente, la cultura lusitana risente sia degli influssi e della mescolanza di culture con cui è venuta a contatto, quanto dalla posizione geografica del paese, uno sguardo rivolto verso l'Europa, e un altro verso l'immensità  dell'oceano.

[Nell'immagine: Amalia Rodrigues è la più famosa cantante di Fado portoghese]

Paesi Lusofoni

Attualmente, la lingua portoghese, nelle sue differenze locali, è parlata da circa 223 milioni di persone. Nel 1996 fu fondata la Comunidade dos Paà­ses de Là­ngua Portuguesa (Comunità  dei paesi di lingua portoghese), i cui membri sono il Portogallo, Brasile e le ex-colonie Africane, Angola, Cape Verde, Guinea-Bissau, Mozambique e Sà£o Tomé e Prà­ncipe. Nel 2002, dopo aver ottenuto l'indipendenza dall'Indonesia, entrò a farne parte anche Timor Est.

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