Da Blair a Cameron

Dopo 11 anni di governo conservatore con Margaret Thatcher (dal 1979 al 1990) e i 7 di John Major, per 10 anni l'inquilino di Downing Street è stato Tony Blair, a capo del partito laburista. Gli anni di Blair, dal 1997 al 2007, sono stati contraddistinti da una serie di eventi (come la morte di Lady Diana, o ancor peggio, gli attentati alla metropolitana del 2005), e di scelte politiche (come il sostegno alle azioni militari lanciate da George W. Bush dopo gli attentati dell'11 settembre), che - per certi versi - hanno cambiato il volto tradizionale della Gran Bretagna.

Dopo aver vinto il suo terzo mandato, Blair fu costretto a dimettersi. La massiccia partecipazione alle operazioni militari in Afghanistan e in Iraq, la discutibile presenza di armi di distruzione di massa a Baghdad, fecero crollare la fiducia degli inglesi nei confronti del primo ministro, il quale nel giugno 2007 diede le dimissioni e lasciò la leadership del partito e del paese al Cancelliere Gordon Brown.

Dopo aver terminato il proprio mandato, nelle elezioni del 2010, Brown è stato sconfitto da David Cameron, giovane leader del partito conservatore. La vittoria dei Conservatori però non è stata schiacciante, con solo il 36,1% Cameron non è riuscito a conquistare la maggioranza assoluta dei seggi, per cui ha dovuto siglare un accordo con i Liberal-Democratici di Nick Clegg per costituire un governo di coalizione.

[Nell'immagine: Margaret Thatcher e Gordon Brown all'ingresso di Downy Street, 10]

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