Le guerre e la questione dei Territori Occupati

La presenza israeliana in Medio Oriente innescò, sin dai primi anni del mandato britannico, un aspro e annoso conflitto con le nazioni arabe confinanti, che in appoggio al popolo palestinese invasero a più riprese lo stato ebraico.

Soltanto nei primi anni '60, i palestinesi si organizzarono in un movimento politico e militare, grazie soprattutto al lavoro di Yasser Arafat, il quale fondò nel 1959 al-Fatah, spina dorsale della lotta armata, e in seguito l'OLP (Organizzazione per la Liberazione della Palestina).

Le nazioni arabe confinant con lo stato di Israele appoggiarono la popolazione palestinese, invadendo a più riprese lo stato ebraico. Col passare degli anni, anche i palestinesi si organizzarono in un movimento politico e militare, di grande peso furono l'OLP (Organizzazione per la Liberazione della Palestina, nata nel 1964) e Al-Fatah, spina dorsale della lotta armata palestinese, fondato nel 1959 da Arafat.

[Nell'immagine: Cartina della ripartizione ONU del 1947]

La questione di Gerusalemme

Gerusalemme fu proclamata capitale d'Israele nel 1950 e confermata come tale, nel 1980, con "legge fondamentale" promulgata dalla Knesset, il parlamento israeliano.

Entrambe le proclamazioni non sono mai state riconosciute come valide dalla comunità internazionale, tanto che una serie di Risoluzioni dell'ONU considerano parte dell’insediamento israeliano nella città come Territorio Occupato. Per questo motivo, tutte le ambasciate straniere risiedono a Tel Aviv.

Gerusalemme Est fu conquistata durante la guerra dei sei giorni, e de facto è amministrata da Israele, sebbene continua ad essere rivendicata dai palestinesi, come capitale del proprio stato. E proprio la zona orientale (cioè la parte vecchia) è luogo di culto per le tre maggiori religioni monoteistiche. Alcuni esempi:

la spianata del Tempio o delle Moschee (sacro per gli ebrei in quanto sede del Tempio di JHWH, per i musulmani, invece, è sacro perché il profeta Maometto venne assunto in cielo dalla roccia situata in cima al monte, oggi all'interno della Cupola della Roccia);

il Muro occidentale (conosciuto anche come il Muro del Pianto, cioè il muro di cinta del primo Tempio di Gerusalemme, sacro per l’ebraismo);

la Chiesa del Santo Sepolcro, dove, secondo la tradizione cristiana, fu crocifisso Gesù.

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